Progetti sull'Accessibilità

Trisome Games 2016

I Trisome Games 2016 sono i primi Giochi Olimpici per Atleti affetti da Sindrome di Down che si sono tenuti nella città di Firenze dal 15 al 22 luglio 2016.

La nostra società si è occupata dell’accoglienza ricettiva e del coordinamento di servizi logistici dell’intera manifestazione: 36 Nazioni, 1000 partecipanti, 7000 persone.

 

Progetto CUBITUS 2014-2016

Fondato dal programma Erasmus della Commissione Europea per il lifelong learning, ha raggiunto la sua conclusione producendo risultati e procedure che saranno a disposizione delle Imprese e delle Destinazioni Turistiche Europee. Durante i 30 mesi del progetto il Team Cubitus: Romania (Università Ştefan cel Mare di Suceava), Austria (SystemCert), Portogallo (Sociedade Portuguesa de Inovacao), Turchia (Camera di Commercio di Istanbul), Galles (Coleg Llandrillo, UK), Estonia (Pärnu College Università di Tartu), Italia (Florence Planet SC attraverso la sua AdV InFlorence.me ) e Germania (Fachhochschule des Mittelstandes FHM Schwerin) ha elaborato importanti processi di innovazione nella collaborazione tra le Alte Istituzioni dell’Educazione e le Imprese operanti nel settore turistico orientati allo sviluppo dell’Accessibilità in particolare modo sui temi della Salute e del Turismo Senior.

 

Progetto CAMPUS APERTO

“Campus Aperto” è un progetto innovativo di Accoglienza che offre assistenza ed accessibilità personalizzate, strutture, alloggi, spazi, servizi, eventi e prodotti qualificati in risposta alle esigenze logistiche, culturali, creative e d’incontro, per tutti coloro che soggiornano nel territorio fiorentino e toscano per scopi culturali e di studio.

“Campus Aperto – welcome students”

Gli obiettivi generali che il progetto si propone sono quelli di Offrire servizi “di cittadinanza” agli studenti stranieri che soggiornano a Firenze, in particolar modo è rivolto ad alla popolazione studentesca internazionale  con interessi linguistici, culturali, spirituali e turistici specifici .  II “Campus Aperto– welcome students” promuove un’accoglienza qualificata in un settore strategico per le sue ricadute economico – culturali, rispondendo alle esigenze degli studenti d’interagire con il contesto socio-culturale della città e riducendo eventuali difficoltà legate alla permanenza in una città a loro estranea. Il progetto, esteso sull’ intero territorio cittadino, ed aperto a tutte le realtà qualificate della città (pubbliche e private) interessate alla partecipazione ad un network socio-culturale di ampio respiro innovativo, propone diverse offerte personalizzate:

  • Ospitalità diffusa: Strutture ricettive diversificate, secondo sostenibilità, a Firenze e dintorni. Supporto burocratico per le pratiche necessarie al soggiorno degli utenti;
  • Salute e sicurezza: Polizze assicurative e percorsi sanitari protetti (Xenia Care);
  • Arte e Cultura : Accesso guidato a tutti gli eventi artistici e culturali della città;
  • Possibilità di partecipare a corsi avanzati e di specializzazione in vari settori artistici (restauro, fotografia, musica, danza, ecc.);
  • Culto e spiritualità: Luoghi ed occasioni per una crescita interiore;
  • Sport e Wellness: Strutture selezionate e convenzionate;
  • Tempo libero e svago : Eventi e feste a tema;
  • Informazione: Campus Aperto News: agenda elettronica degli eventi, aggiornata quotidianamente.

 

“Campus Aperto – welcome students”

L’idea di un turismo senza barriere propone di innalzare la qualità dell’accoglienza per le persone che, per motivi di 
disabilità e svantaggi vari, incontrano delle difficoltà nel fruire delle molteplici opportunità turistiche. 
“Campus Aperto - Tourism without barriers” sostiene un concetto di accessibilità che va oltre l’assenza di barriere architettoniche. Lo staff e le realtà, esperti nel settore del turismo per disabili, che collaborano al progetto offrono proposte turistiche nel rispetto dei bisogni particolari per coloro che non vogliono rinunciare a viaggiare. Tutte le proposte turistiche sono ideate e volte ad assecondare le esigenze del turista, curando con dovizia di particolari, tutti i passaggi che compongono l’offerta. Gli operatori turistici che collaborano all’interno del progetto operano con sinergia nei diversi ambiti di competenza al fine di garantire il miglior risultato, offrendo consulenze e progettazioni, ma anche ricercando collaborazioni e interagendo con le diverse realtà nazionali e internazionali al fine di assicurare un’adeguata risposta turistica a coloro i quali si rivolge il progetto.

I principi cardine di questa offerta turistica sono: Fruibilità, radicamento sul territorio, interesse allo sviluppo locale, miglioramento del benessere della comunità, promozione di un’occupazione di qualità giovanile, femminile ed inclusiva. Un offerta turistica quale valore aggiunto alle persone, alle comunità e agli stakeholders territoriali e quindi che non sia solo “consumo” del luogo, delle tradizioni, dell’arte, della natura, ma che sia appunto sociale (in quanto accessibile a tutti), responsabile/educativa (che rispetta e valorizza la cultura del territorio ospitante) e sostenibile (perché valorizza le risorse esistenti per sostenersi nel tempo).

Si sviluppa un concetto di accessibilità inteso come servizi al turista, in quanto persona. Ne segue l’obiettivo di costruire un modello capace di durare nel tempo mantenendo i suoi valori quali-quantitativi, cioè suscettibile di far coincidere, nel breve e nel lungo periodo, le aspettative dei residenti con quelle dei turisti senza diminuire il livello qualitativo dell’esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali del territorio interessato dal fenomeno. 

 

Progetto NO INFOCITTÀ 2002

Per conto del Comune di Pisa relativo alla  realizzazione di un sistema informatico sull’accessibilità agli immobili destinati al servizio pubblico.

 

Progetto NO BARRIERS 1999

Per rendere concreto il diritto alla città ed alla vita indipendente, a prescindere dalle condizioni permanenti o temporanee nelle quali ogni individuo si trova, bisogna guardare il vasto panorama di elementi che compongono le nostre città attraverso gli occhi di ognuno di noi. Sicuramente la capacità di ospitare domande differenti fra le varie tipologie di utenza è un metro di giudizio valido per calcolare il grado di ospitalità dello spazio urbano. Possiamo tranquillamente affermare che quanto più uno spazio urbano sia in grado di rendersi accessibile in tutte le sue parti, quanto più ne trarrà vantaggio la qualità della vita. Diventa quindi fondamentale affrontare i temi relativi all’ accessibilità urbana fin dalla fase progettuale, passando per un’attenta pianificazione ed un costante controllo sul campo, in modo da poter raggiungere quell’obiettivo che porta il nome di abbattimento delle barriere architettoniche. All’interno di questo contesto, nasce il progetto “No Barriers”, un utilissima piattaforma in grado di classificare le diverse strutture di una città, dalle farmacie ai monumenti storici, dalle chiese agli uffici informazione, in tre categorie: “Accessibile”, “Accessibile con difficoltà” e “Non accessibile”.

Il progetto ha come scopo di fornire supporti informativi sulle condizioni dell’accessibilità dei luoghi nei quali è stato redatto, permettendo la scelta di cosa e come fare per accedere alla rete di luoghi, occasioni e funzioni che caratterizzano le nostre città. E’ quindi il preludio, la base, sulla quale iniziare tutte quelle azioni di design urbano che mirano ad interventi specifici.

Questa metodologia ha inoltre come obiettivo principale il poter iniziare concretamente le azioni di progettazione in grado di mirare all’innalzamento della qualità della rete di servizi che la città offre. Il tutto per giungere a garantire quelle risposte a cui mira una città solidale ed accessibile, qualità inequivocabilmente necessarie per una città moderna.